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Commercio regionale: la via verso l'integrazione europea
08/01/2010 - Macedonia
Economic Chamber of Macedonia

Nonostante la crisi che ha afflitto i Paesi dell’Accordo CEFTA (Bosnia Erzegovina, Serbia, Macedonia, Croazia, Albania e Moldavia) e il commercio interregionale, la situazione commerciale è migliorata e sta ancora crescendo, sia di volume, sia in termini di differenziazione.

La parte degli obblighi riguardanti la liberalizzazione è ormai terminata, ma ci sono ancora alcuni fattori che devono essere completati. La Macedonia pertanto sta sviluppando un'ulteriore liberalizzazione del commercio con Albania, Croazia e Moldavia. Secondo l’Accordo, è necessaria un’uguale intensità di liberalizzazione dei servizi, amministrazione pubblica, proprietà intellettuali e investimenti. Le azioni integrative della regione sono gli investimenti regionali ed esteri (Agrokor, Merkator, Delta, Mitall, Kosmofon, Erste Bank, Alfa Bank, VAC…), creazione di catene di distribuzione oltreconfine, abolizione delle barriere tariffarie, procedimenti doganali unici, scambio libero della forza di lavoro con la previdenza sociale e il fondo pensionistico, inserimento nella rete produttiva paneuropea ed euro-mediterranea. In altre parole, bisogna iniziare un’integrazione “più profonda”, che ci porterà a “un’unione doganale con l’Ue in ombra”. L’integrazione più profonda è in collegamento diretto con il processo di armonizzazione della legislazione interna e regionale con quella dell’Ue. L’integrazione profonda è il fenomeno imprenditoriale che non può essere realizzato senza misure che offriranno condizioni di imprenditoria e investimento favorevoli. Perciò è necessario avere un atteggiamento chiaro verso i processi interregionali e integrativi di proprietà e sapere come gestirli. Il nostro Governo dovrebbe pertanto rafforzare le proprie attività nell’ambito della coordinazione. A volte sembra che il processo di integrazione dei Balcani Occidentali nell’Unione europea potrebbe terminare prima che l’Accordo CEFTA inizi a funzionare pienamente.
Per quanto riguarda le integrazioni europee, ricordiamo che nel 2010 nella regione dovrebbe essere armonizzata la legislazione del settore aeronautico e finanziario, entro il 2015 nel settore energetico e sono in corso le preparazioni per il settore ferroviario. Dal 7 luglio 2009 è iniziata l’applicazione del cumulo diagonale dell’origine tra la Macedonia, la Turchia e l’Unione europea.